Magic e la fortuna
Data Giovedì, 09 Febbraio 2012 - 12:27
Argomento News


Quanto conta la fortuna in Magic?
“Che sfiga! Ero in mana flood e ho perso…â€
“Che fortuna! Ha vinto topdeckando una spirale fulminante…â€

Quante volte avete detto o sentito dire una frase del genere? È giunto il momento di verificare quanto tali frasi siano vere e quanto invece delle stupide illazioni.

Siamo onesti: la fortuna in Magic esiste e bisogna tenerla in conto. Magic non è un gioco come gli scacchi, dove tutto è determinato da ciò che entrambi i giocatori decidono, bensì esistono dei fattori aleatori che rendono ogni partita diversa, quali ad esempio il tiro di dadi per decidere chi inizia e il grimorio mescolato. Andiamo ad analizzare alcuni aspetti di questo gioco per vedere quanto la fortuna conta.

BUSTINE

Quando si comperano delle bustine si trovano delle carte, guarda caso, casuali. Se in constructed ciò non influenza più di tanto le partite successive, in limited sì (soprattutto in sealed), parecchio, ma sta al buon giocatore creare un mazzo con le poche risorse che ha a disposizione. Il draft è un altro discorso, ma per non divagare troppo, consideriamo soltanto l’aspetto constructed del gioco.
Poiché esiste anche il mercato delle carte singole, possiamo sempre avere in linea teorica il 4x delle carte che ci interessano. In fin dei conti ciò che troviamo nelle bustine non conta nulla nella buona riuscita di una partita…

GRIMORIO

Per fare una partita a Magic bisogna intanto creare un grimorio, altrimenti non si va da nessuna parte… Abbiamo appena visto che possiamo disporre del 4x di ogni carta, quindi tutto ciò che mettiamo nel grimorio è dovuto solo a nostre scelte. Quindi nel costruire il grimorio la fortuna non conta nulla! E quanto influisce il grimorio nello svolgimento di una partita?
Visto che la costruzione del mazzo e le partite vere e proprie sono due aspetti correlati di Magic, potremmo dire che compongono ognuno il 50% dell’insieme; quindi se diciamo che nella costruzione del grimorio la fortuna non c’entra niente, diciamo che questa non influenza più del 50% del gioco intero. Dobbiamo anche considerare che bisogna costruire un grimorio in maniera sensata e ragionevole, ma ammettendo di aver costruito un grimorio con tutti i santi crismi, continuiamo la nostra analisi.

PESCA/MANIPOLAZIONE

Ad ogni turno si pesca una carta, giusto? Tale carta è 1 sul restante delle carte del grimorio. Se la nostra carta è in 1x, allora avremmo 1/60 di probabilità di pescarla, vale a dire quasi l’1,7%, se è la prima carta che peschiamo. Più carte peschiamo e più probabilità abbiamo di pescare tale carta: infatti se peschiamo 3 carte in una volta sola abbiamo 3/60 di probabilità di pescarla, vale a dire il 5%. Se poi ne abbiamo già pescate altre 12 (facciamo finta che sia il 6° turno) abbiamo 3/48 di probabilità di pescarla, vale a dire il 6,25%. Quindi più carte peschiamo, più probabilità abbiamo di pescare certe carte. Se poi la nostra carta si trova in 4x, allora bisogna moltiplicare tutte le probabilità calcolate sopra x4. Come si vede anche qui, tutto dipende da come abbiamo costruito il nostro grimorio: se ci sono elementi di pesca, se ci sono le carte chiave in 4x, se abbiamo fattori di manipolazione del grimorio, tutto cambia. Vediamo quali colori ci offrono tali potenzialità:
BIANCO: assai poche. A parte qualche carta che ci toglie le pianure dal grimorio, come Lastricato di Trokair oppure Orizzonti Infiniti non abbiamo molti altri modi per influenzare le nostre pescate.
BLU: è il re! Peschini più o meno indiscriminati, manipolazione del grimorio, tutori (quasi solo per artefatti), fanno del blu il principe del controllo sul proprio destino. Volendo con il blu non dovremmo avere alcun problema sullo scegliere le carte da pescare (con le dovute limitazioni…)
NERO: tanti tutori (generici: non specificano che carta devi cercare, e quindi non la devi neanche far vedere all’avversario), e molti fattori di pesca, perlopiù poco costosi ma con grandi problemi, richiedendo spesso il pagamento di punti vita, il sacrificio di permanenti, ecc…
ROSSO: ancora meno efficace del bianco, il rosso non ha peschini, né manipolazione del grimorio, né tutori.
VERDE: offre numerosi peschini (a costi di solito alti) relazionati con le creature, e numerosissimi tutori per cercare terre. Questi ultimi, oltre ad accelerare il gioco eliminano dal grimorio carte inutili, aumentando la probabilità di pescare ad ogni turno una carta interessante.
In definitiva esistono modi per poter influire sul destino che trama dietro le nostre pescate, e possiamo aggirare questo ostacolo in uno dei modi sopra elencati. Certo però che se facciamo un mazzo in cui tutte le carte servono per pescare o per tutorare altre carte, allora avremmo un grimorio inutile. Come ho già detto, ammettiamo di costruire un mazzo sensato…
Comunque dopo queste considerazioni si vede che la fortuna conta meno del 50%, in misura variabile a seconda di quanto peschiamo/tutoriamo/manipoliamo. Quanto meno? Dipende da quante carte con questi effetti ci sono nel grimorio…

ABILITA’

Abbiamo un mazzo, e allora giochiamo!
“Ops, ho dimenticato di giocare terra al primo turno…â€
Vabbè non esageriamo… Capita a tutti di sbagliare, ma ho voluto estremizzare un po’ la cosa, per dire che bisogna anche saper giocare, sapere le regole e avere esperienza! Se conosci le carte che giochi, sei vantaggiato; se conosci le regole sei (MOLTO) vantaggiato; se conosci le carte del tuo avversario sei vantaggiato!
La cosa più importante comunque è sapere bene le regole: meglio sai le regole, e meglio puoi giocare!


In definitiva la fortuna gioca un ruolo piuttosto marginale: se un giocatore ha costruito un grimorio impeccabile, lo conosce e conosce le regole, allora la fortuna potrà solo dare quel pizzico di sale che rende la partita veramente avvincente. Poi ogni tanto capita la partita no, ma non può capitare tanto spesso, perciò in questi casi riflettete su come avete giocato o su eventuali problemi del mazzo, piuttosto che dare la colpa alla sfortuna (o alla fortuna, che sono solo due facce della stessa medaglia), che poverina fa solo quello che deve fare.


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