Magic e l’altra parte del cielo - 2 di 2
Data Giovedì, 09 Febbraio 2012 - 12:22
Argomento Varie


Vi ho lasciati l’ultima volta con l’intervista ad una giocatrice che si è appassionata a Magic ma che ha incontrato in noi maschietti un “mondo ostile†ed ora completo questo piccolo viaggio nel mondo femminile di Magic…
… intervistando quello che di solito si definisce “un pezzo da 90†:)
La donna che sto per intervistare ha fatto della propria passione per Magic un vero e proprio lavoro e molti di voi se la saranno ritrovata davanti in alcune circostanze… No, non è un’apparizione mistica, anche se forse si avvicina molto ad una figura mitologica ;) e si avvicina a noi camminando su un tappeto rosso appositamente steso per lei!!
Di chi sto parlando? Sto parlando di Dionisio Cristiana, Judge di livello 3, nonché italian Judge manager. Ora che siamo tutti in ginocchio con il capo chino ed in religioso silenzio dedichiamoci alla lettura delle sue parole… ok, vediamo di essere seri….
Vi lascio all’intervista e vi prego di essere numerosi nel commentare… Non vorrete mica indispettirla vero? Le darò il nome di tutti quelli che non commentano, così vediamo quanti tornei vincete dopo :).
Scherzi a parte, godetevi quanto segue:


D::
Buongiorno, o meglio ciao. Scusa per l’improvvisata! Da giocatore della “domenica†sono onorato di poter intervistare un Judge di 3° livello. Che dici, iniziamo? Ho un sacco di domande e molte sono banali ;) !!
Partiamo dalla più ovvia, ovvero quando e come ti sei avvicinata a Magic
R: Ho cominciato dall'inizio, appena magic è arrivato in Italia. All’epoca, un amico ha comprato un mazzo e giocavamo in 3 con quel mazzo al centro. Un unico mazzo per tutti e 3!
D: Che edizione era? (curiosità personale)
R: Credo che fosse "seconda edizione"
D: Eri già appassionata di giochi di carte? O sei partita dal fantasy e poi ti sei spostata su magic?
R: No, era la prima volta che mi avvicinavo a giochi del genere. Prima di allora c’erano solo videogames, risiko e monopoli 
D: Ed il passaggio a Magic com'è stato? Che cosa ti ha colpito del gioco?... diciamo che come gioco non è dei più immediati o sbaglio? Che io sappia, sono in molti ad abbandonare subito…
R: Beh 12 anni fa e oltre le regole erano basilari. Tappo le terre, gioco le creature, ti attacco, muori… 
Non c'erano né la priorità né la pila.
D: Un momento, una sorta di pila c'era, ma era molto semplice... ultima giocata = prima risolta, a prescindere da istantanei o interruzioni 
R: Noi invece giocavamo senza pila e senza nulla… "siccome è il mio turno , ho diritto prima io "
D: Ok, ma ancora non si capisce perché ti ha preso come gioco. Era la parte strategica, quella grafica? O il gusto di massacrare qualche maschietto??
R: Mi ha preso per un semplice motivo: uno dei due ragazzi con cui giocavo era il mio ragazzo ;) …ha preso lui in realtà e l'ha preso troppo!!
D: Beh, in effetti con molte ragazze succede, ma poi di solito mollano… tu invece ne hai fatto una professione!!
R: All’epoca o gli stavo dietro o restavo senza di lui, perciò ho continuato, solo che andando avanti mi ha preso sempre di più e lui ha mollato…e ci siamo mollati anche noi…
D: Hai iniziato in un ambiente quasi casereccio, quindi inizialmente non dovresti aver sentito discriminazione nei tuoi confronti. Com'è stato il passaggio al gioco con "altri"? Mai incontrato problemi come giocatrice?
R: Come giocatrice no, come arbitro invece ho avuto più problemi, ma solo all'inizio. Da 3 giocatori poi siamo diventati 7-8 e abbiamo chiesto al negozio locale di organizzare il cittadino. Quindi eravamo già tutti amici. Inoltre il primo anno sono arrivata seconda al cittadino, per cui i giocatori nuovi che arrivavano capivano che non facevo pena a giocare 
D: Credo di poter dire che sei una delle pochissime fortunate !! Ambiente favorevole, amici ed in più arrivi seconda al torneo… Ti ricordi ancora il mazzo con cui sei arrivata seconda?
R: Si, era il mazzo Psichatog.
D: Chi faceva da arbitro all'epoca?
R: Era Francesco Scialpi, un l2 di Roma. Veniva tute le domeniche a Frosinone da Roma per arbitrarci. Infatti per i tornei, l'arbitro era obbligatorio.
D: Arrivi seconda al primo cittadino cui partecipi e da lì in poi? Nazionali, PTQ una lunga esperienza da giocatrice o subito il passaggio al mondo arbitrale?
R: Il proprietario del negozio Arkham di Frosinone e mio testimone di nozze, ha cominciato a pregare alcuni di noi perché facessimo l'esame da arbitro. Pagare a Scialpi ogni volta sia il viaggio che il compenso stava diventando pesante. Inizialmente non volevo, perché pensavo di sapere le regole meno di altri, però mi sono fatta convincere per pura amicizia e in 5 ci siamo messi a studiare. A differenza degli altri, io l’ho presa seriamente, perché in genere quando faccio una cosa mi ci impegno tantissimo e alla fine loro sono stati tutti bocciati e io no  e quindi sono diventata l'arbitro del cittadino di Frosinone
D: Quindi inizi ad arbitrare. Hai avuto problemi inizialmente ad importi?
R: A Frosinone no perché essendo tutti amici mi hanno festeggiato a lungo per la mia promozione. Per noi voleva dire "essere un cittadino serio". Però quando ho iniziato a viaggiare, inizialmente si. Quel anno c'era il pro tour Venezia. Un pro tour in Italia è un evento spettacolare e sono andata lì solo per guardare cosa voleva dire arbitrare tornei fuori casa. Lì ho visto e conosciuto molte "personalità" e tornata a casa ho deciso che quella sarebbe stata la mia vita. Volevo arbitrare sempre e allora ho scritto a tutti gli organizzatori di PTQ delle regioni confinanti. Il primo a rispondermi è stato l'organizzatore di Napoli.
D: Piccola interruzione... ma siete pagati già dall'inizio?
R: Si, di meno ma si. Anche se a volte per arbitrare all'inizio devia andare volontario per farti conoscere.
D: Quindi fate punti e prendete soldi... oltre a ricevere le carte speciali ...
R: Ad essere precisi, non prendiamo soldi, ma prodotto (bustine).
D: Solo all'inizio o anche dopo?
R: Sempre e solo prodotti. Mai soldi
D: E di cosa vivi scusa?
Io ho un negozio di Magic, giochi di carte, di ruolo ecc…
D: Ah ecco !! Una donna da sposare  … noooooooo , sei già sposata !! Vabbeh, torniamo alla tua carriera. Il primo è stato Napoli, com'è andata?
R: All'inizio ero spaventata ma gli arbitri che erano presenti mi hanno aiutata molto ad ambientarmi.
I giocatori invece facevano battute del tipo " ma pure le femmine sono ammesse a questo gioco?"
" ma perché ci capiscono?" e cose di questo genere… Alcuni quando andavo a rispondere ai tavoli mi dicevano" puoi chiamarmi un arbitro per favore"
Ho avuto la fortuna di avere come capo arbitro una persona intelligente che puniva con condotta antisportiva tutti i giocatori che facevano battute stupide e quindi da lì ho preso coraggio, anche perché non ho un carattere remissivo…
D: Messo da parte il primo torneo, ti ricordi momenti difficili nel tuo percorso? Volte in cui avresti voluto piantare tutto o in cui ti sei sentita pesantemente delusa dagli altri arbitri o dai maschi (solo all'interno del gioco... sennò non finiamo mai…)
R: Solo quando ho fatto l'esame da livello 2, perché l'esaminatore, ma non ti dirò mai chi è (è straniero, comunque) invece di testare la mia preparazione, mi chiedeva se potevamo uscire la sera, se potevamo stare insieme ecc… questo mi fece sentire diversa e inadeguata all'ambiente. Io volevo arbitrare, non cercare fidanzati!!
Un'altra volta, sempre quel weekend, un giocatore ha chiamato un arbitro per farsi ritirare l'entry slip (il foglietto del risultato che all'epoca l'arbitro doveva firmare e il giocatore mi disse:"invece della firma che è inutile, scrivi il tuo numero di telefono"
R: Gli avrei volentieri risposto male, ma ho mantenuto un contegno professionale (non era detta in maniera cordiale). Poi direi basta, anche perché da quando sono diventata secondo livello mi hanno conosciuta meglio e sono un HJ di PTQ abbastanza esigente
D: I tuoi come vedevano questa tua passione?
R: I miei erano abbastanza increduli, non sapevano cosa fosse il gioco e mi vedevano continuamente immersa fra centinaia di maschi… (che fa sempre piacere ai genitori…ndK) ma sono persone molto aperte perciò mi hanno dato fiducia e spesso mi accompagnavano ai tornei.
D: Beh, ma sei stata davvero fortunata !! Puoi spiegare brevemente la differenza tra i judge di livello 1 e 2 e quando hai deciso di passare al livello 3
R: I livelli 1 sono arbitri da tornei locali che gestiscono FNM o il cittadino, mentre i secondi livelli diventano HJ dei PTQ e iniziano ad andare all’estero e ai Gran Prix se lavorano bene. Questo è sostanzialmente la differenza base.
Per il livello 3, come dicevo all'inizio, quando una cosa mi appassiona la faccio bene e ci dedico tutta me stessa, perciò praticamente arbitravo ovunque e cercavo di essere sempre aggiornata.
Il livello 3 non è una cosa che "decidi di fare". Quelli che sono più su di te, vedono che vai oltre il normale livello 2 e ti spingono per avanzare di livello. Nel mio caso ho avuto grande spinta da Diego Fasciolo,che mi aveva certificato L1, da Riccardo Tessitori e dall'ufficio italiano.
Il livello 3 è un arbitro "nazionale", riferimento per gli altri arbitri, è conosciuto da tutti gli arbitri, va all'estero costantemente per i Gran Prix e per i Pro Tour ed è in grado di arbitrare da capo arbitro i nazionali. Inoltre può fare esami da livello 1 e 2
D: Ora sei un livello 3 da un paio di anni se non sbaglio. Le soddisfazioni maggiori? O anche il ricordo più bello??
R: Il ricordo più bello è il momento in cui mi dissero che avevo superato l'esame . Infatti l'esame da livello 3 è molto difficile, te lo fanno i livelli 4 e 5 americani ed europei. E’ tutto in inglese e ti chiedono la filosofia delle regole, la filosofia delle penalty, ti chiedono come gestirai la comunità arbitrale. Cose molto sofisticate. Quindi è tosto anche psicologicamente, ma ho avuto la fortuna di avere degli ottimi preparatori. Quindi il ricordo più bello è quello, perché l'esame a volte me lo sogno anche la notte. La soddisfazione maggiore invece l’ho avuta quando sono diventata Italian judge manager, ovvero il capo degli arbitri. Sceglie tutti gli HJ dei tornei
D: Ok, ora sono prostrato ai tuoi piedi … E che cosa fa l’Italian Judge Manager?
R: Convoca le persone agli eventi, decide chi va all'estero e via dicendo… (mi autoconvoco per i tornei …  )
D: Sul campo invece? I momenti più emozionanti, le decisioni più difficili?
R: Quando sono stata HJ dei nazionali 2 anni fa ho squalificato 5 persone ed è bruttissimo dover spezzare i sogni dei giocatori. Anche se hanno sbagliato loro hai comunque sempre un po’ di rimorso. Però garantire l’integrità del torneo vuol dire proprio prendere decisioni così drastiche.
D: Le regole vanno sempre applicate al 100%? O ci sono volte che si può essere elastici? E se si, su cosa per esempio?
R: Che D: difficile… aspetta che faccio la filosofica. Le regole andrebbero applicate tutte sempre, ma in alcuni casi sei portato a valutare il contesto e la situazione. Per esempio in presenza di bambini diventa tutto più complicato. Quando commettono errori in buona fede, oppure tengono altre carte nel side quando ce ne devono essere solo 15…
D: Cambiamo argomento, perché ci sono così poche ragazze/donne in magic? E quanti judge donna ci sono? A livello internazionale la situazione migliora?
R: Forse perché le donne sono meno competitive degli uomini, perché non sopportano che gli uomini siano così attratti da magic invece che da loro e perché concentrarsi così tante ore per un gioco non fa parte del loro dna.
Per i judge donna, in Europa siamo 2 livelli 3. Io ed una in Finlandia. Poi ce ne sono altre 2 in America.
D: Caspita, siete come le mosche bianche… una specie sull’orlo dell’estinzione … O.O
R: In Italia non ci sono altri arbitri donna, mentre in Europa c'è qualche livello 1 sparso.
D: E di livello superiore ce ne sono?
R: No
D: A proposito di livello superiore, a quando il grande salto?
R: Al momento mi dedico completamente alla comunità arbitrale italiana. Diventare livello 4 comporterebbe un'attenzione e un lavoro di portata immensa e non potrei fare entrambe le cose.
D: Allora torniamo in Italia. Ci sono diversi eventi interessanti prossimamente fra i quali mi preme ricordare Lucca, dove ci sarà la festa dei 15 anni di Magic ed ancora più importante, i Mondiali a Roma
Ci puoi dare qualche info? Ci sarai vero? Ti sei riservata la finale dei mondiali
R: Come judge manager sono presente a tutti gli eventi organizzati da Wizards Italy. Poi per quanto riguarda Lucca, sono una vera fan! Ci andavo ancora prima di diventare arbitro e la trovo fantastica
I mondiali di Roma saranno un evento unico. Conoscendo l'ufficio italiano e lavorandoci, so che organizzeranno di tutto e di più.
D: Sai quali sorprese ha in servo la wizards per noi a Lucca? Si parla di eventi particolari…qualche anticipazione puoi darla?
R: Ancora ne stiamo parlando, davvero non so niente. In genere ci sono il tipo 1 storico e un GP trial, ma l'ambientazione è sempre avvincente e il divertimento è assicurato. Attualmente stiamo tutti lavorando per il GP Rimini. Per i mondiali invece lavoreremo tutto l'anno perché è un'occasione che non volgiamo sprecare
D: Cosa ti aspetti dal GP, ma soprattutto dai mondiali?
R: Dal Gran Prix mi piacerebbe che vincesse un italiano, sarebbe proprio il massimo. Dai mondiali invece mi aspetto che l'Italia esca vittoriosa non solo dal punto di vista del gioco, ma anche dall'immagine. Vogliamo che all'estero ci vedano come i primi in tutti i sensi: organizzativo, arbitrale, dello spettacolo e del gioco. Sarà un evento spettacolare, garantito al 100%!!
D: Ed ora le ultime domande sparse e poi finalmente ti lascio in pace
Il mazzo che più hai amato e la tua carta preferita.
R: Il mazzo che mi piaceva di più era il verde-blu follia dei tempi di Odissea, mentre la mia carta preferita è la balance, ovvero la bilancia dell'equilibrio, perché è la carta simbolo degli arbitri. I nostri tesserini hanno la balance sullo sfondo. Inoltre l'ufficio americano me ne regalò una foil autografata dai miei esaminatori quando sono diventata livello 3!!
D: E una R: propagandistica o vera? 
R: No!! E’ verissima!! La balance è la carta simbolo degli arbitri. Ci sono affezionata sul serio. E’ la prima carta che ho comprato 
D: Come incentiveresti il gentil sesso ad avvicinarsi a Magic? (farle giocare con Brad Pitt non vale…)
Ma soprattutto vorresti dire qualcosa ai giocatori di Magic per quanto riguarda il loro atteggiamento troppo spesso maschilista?
R: Innanzitutto potrei dire loro che grazie a Magic ho viaggiato in tutto il mondo ed ho conosciuto mio marito. Inoltre ho conosciuto amici veri.
Ai giocatori posso dire che perdere un match con una donna e essere gentili con lei non fa meno "uomini duri", anzi, sensibilizza il cuore delle fanciulle.
D: Ed a quelli cafoni, vogliamo dedicare un pensiero?
R: Devo dire che essere cafoni non va più di moda, infatti negli ultimi anni stanno migliorando e man mano scomparendo. Se ce ne sono alcuni, non me ne sto più accorgendo, quindi bravi!!
D: Domani parti per i nazionali di Malta. Quanti giocatori ci sono?
R: Non più di 25. E’ un nazionale piccolo. Sono unico arbitro infatti
D: Ambiente confortevole quindi. Inoltre dicono sia molto bella come isola
R: Si si, mi trattano da principessa. Inoltre il torneo si svolge nel castello di un cavaliere di malta e dormo in un Hotel a 5 stelle con letto a baldacchino  e la cena si svolge nel castello, nella corte! L'isola è meravigliosa, tutta di ambiente un po' medievale e un po' bizantina.
D: Tutto pagato immagino
R: Si tutto pagato! Se non è un motivo valido per diventare judge o avvicinarsi a Magic…ndK)
D: Bene, allora io ho finito di importunarti. Vuoi dirci ancora qualcosa??
R: Certo, è importante che i giocatori e gli arbitri siano vicini. Noi siamo arbitri per i giocatori!! Per aiutarli, non per punirli! Quindi queste interviste avvicinano i due ambienti facendo solo del bene al gioco magic!

Bene, una donna che sa il fatto suo direi!! Cosa ne pensate? Fateci sapere !!!! E tenete presente che LEI leggerà i vostri commenti…


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